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20 marzo 2010

L’antimafia dalle armi spuntate

Pubblicato su L'isola il 13 novembre 2009
di Massimo Asta
Continuano le rivelazioni di Massimo Ciancimino sugli anni tristi della repubblica, quella stagione in cui l’escalation di violenza e terrore mafioso culminò negli attentati di Capaci e via D’Amelio, e poi in quelli di Firenze, Roma e Milano del 93. Si tenta di far luce, e l’apporto dato dal figlio di Don Vito Ciancimino si sta rivelando fondamentale ai fini delle indagini riaperte da ben quattro procure.

I Georgofili e i Ferro: A Firenze le bombe parlavano trapanese

di Giuseppe Pipitone
Nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993 un Fiat Fiorino imbottito d’esplosivo, viene fatto deflagrare nei pressi della storica Torre dei Pulci, tra gli Uffizi e l’Arno, sede dell’Accademia dei Georgofili. Nell’esplosione perdono la vita 5 persone:Dario Capolicchio, Angela Fiume,e Fabrizio Nencioni con le figliolette Nadia, di 9 anni e Caterina, che ha soltanto 50 giorni; 48 persone rimangono ferite. La Galleria degli Uffizi viene danneggiata, con conseguente deterioramento di molte opere d’arte, che in certi casi vengono totalmente distrutte.